Roma.
(r.n.)
Dopo la scoperta della presenza di liquido
radioattivo nel terreno, la Regione Piemonte –
mediante l’attività dell’Arpa – sta affrontando
ingenti spese per il monitoraggio straordinario
della contaminazione attorno ai siti nucleari di
Saluggia e Trino. Per questo la presidente Mercedes
Bresso e l’assessore Nicola De Ruggiero
avevano chiesto al Governo un aiuto economico.
La risposta del ministro allo Sviluppo economico
Claudio Scajola è arrivata nei giorni
scorsi, per bocca del suo portavoce Mauro
Orefice, ed è piuttosto netta: « avete i fondi della legge Scanzano, usate quelli ».
Alcuni esponenti del Partito Democratico (Luigi Bobba, Alessandro Bizjak, Alessandro Portinaro e Giorgio Gaietta) hanno commentato: « persino il ministro Scajola, che non può essere certamente sospettato di voler strumentalizzare la vicenda contro il PdL, ha indicato quale dev’essere l’uso corretto delle risorse erogate con la delibera Cipe del 28 settembre 2007: tutelare la salute delle persone nelle aree coinvolte dal nucleare. Non organizzare panisse o feste sull’aia come vorrebbe l’onorevole Roberto Rosso ».
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