Roma.
(r.n.)
Anno dopo anno, il Governo
riduce l’entità delle “compensazioni” previste
dalla legge 368 del 2003 e assegnate a Province
e Comuni sul cui territorio insistono
impianti nucleari. Il CIPE (Comitato Interministeriale
per la Programmazione Economica)
nel corso di una seduta di fine dicembre
ha deliberato la ripartizione relativa all’anno
2007.
Nel Vercellese, rispetto agli 11 milioni
del 2004 e ai 4,2 del 2005 e del 2006, per il
2007 arriveranno solo poco più di 2 milioni:
615 mila euro a Saluggia, 451 mila a Trino e
1 milione e 66 mila alla Provincia.
Una somma
leggermente superiore – circa 2 milioni e
400 mila euro – sarà assegnata, suddivisa in
parti uguali, al Comune di Caorso e alla Provincia
di Piacenza. La deliberazione del CIPE è ora alla firma
del presidente del Consiglio: l’arrivo del denaro
nelle casse dei Comuni e delle Province
è previsto entro fine febbraio.
La prima riduzione della somma a disposizione per le compensazioni era già stata effettuata con la Finanziaria 2005, quando il Governo decurtò del 70% il budget allora stanziato: ben 113 milioni, tuttora perenti presso la Cassa conguaglio per il settore elettrico. La “Consulta dei Comuni sede di attività legate al nucleare”, di cui fanno parte anche Trino e Saluggia, spera prima o poi di recuperare anche questi.
Vercelli. (u.l.) La delibera dell’Amministrazione Masoero di ripartizione dei fondi pervenuti alla Provincia grazie alla legge 368 del 2003 continua a collezionare prese di posizione contrarie. L’ultima è quella dell’Unione CoSer, che raggruppa i Comuni di Caresana, Costanzana, Motta de’ Conti, Pertengo, Pezzana e Stroppiana. La Giunta del CoSer ha preso atto che questi Comuni, con eccezione della sola Costanzana, “non sono stati individuati quali assegnatari delle provvidenze, pur essendo a distanza molto limitata rispetto al Comune di Trino ed il Comune di Saluggia, quali Comuni sedi di centrale nucleare o deposito di scorie nucleari”.
Il voto della delibera da parte della giunta del CoSer ha registrato l’astensione di Ermanno Maffei e Gilberto Sassone, “per motivazioni di ordine politico, appartenendo alla stessa compagine che ha portato all’approvazione della deliberazione di che trattasi”.
Dunque il CIPE, nella seduta del 18 dicembre
scorso, ha approvato la delibera di
ripartizione – relativa all’anno 2007 – delle
“compensazioni” per i Comuni e le Province
che ospitano impianti nucleari o depositi
di scorie radioattive. Analogamente,
nell’ottobre 2007 il Cipe aveva deliberato la
ripartizione relativa agli anni 2004, 2005 e
2006. Il provvedimento, come è noto, discende
da un articolo della legge 368 del dicembre
2003: il Cipe, sulla base dell’inventario radiometrico
nazionale, è tenuto ad applicarla
e a suddividere i fondi.![[ segnale 'pericolo radioattività' ]](./imgs/y_pericolo_radioattivita.jpg)
In tutti gli altri Comuni “nucleari” (Caorso,
Latina, Sessa Aurunca...), e nelle relative
Province, le Amministrazioni hanno dato
la notizia ai cittadini senza edulcorarla, né
piegarla alle convenienze politiche: sui siti
di informazione e sui giornali locali si legge
la cifra che spetterà a quel Comune (e a
quella Provincia), e basta.
Perché è chiaro
che si tratta di un adempimento previsto
dalla legge, a cui il Cipe dà applicazione,
indipendentemente da come si chiamino
e di quale partito siano i sindaci e i presidenti
di Provincia che ricevono i fondi. A
Saluggia, invece, il Nuovo Fischietto vende la
notizia così: “il sindaco Pasteris, dopo aver ottenuto
5,7 milioni di euro per il servizio gratuito dato per
trent’anni alla nazione...”, come se le compensazioni
riguardassero il periodo 1977-2006
(falso: sono state calcolate sul triennio 2004-
2006) e, soprattutto, come se il loro arrivo
nelle casse comunali dipendesse dal sindaco
e non, come invece è, da una legge. Ai tentativi di prendere per i fondelli i
saluggesi, confidando che siano tutti grulli,
evidentemente non c’è limite.
Di fatto,
l’unica decisione che dipendeva anche da
Marco Pasteris – l’unico fatto sul quale si può misurare
la sua effettiva capacità di incidere
– è quanto, delle “compensazioni nucleari”
erogate dallo Stato alla Provincia, sarebbe
stato girato al Comune di Saluggia; ebbene,
nonostante lui sia membro della Giunta
provinciale, Saluggia ha ricevuto zero. Questo, al di là della propaganda e del
fumo che sparge, è quanto “ha ottenuto”
Pasteris.
Il resto (i 5,7 milioni della prima tranche, e i 615 mila euro odierni) l’hanno deciso il Parlamento e il CIPE, di cui – per nostra fortuna, visti i risultati che riesce ad ottenere occupando una poltrona in Provincia – Pasteris non fa parte. Dopo alcune settimane di maltempo su tutta la penisola (metri di neve in montagna e disagi nelle città, altrove pioggia battente che in molte zone ha allagato quartieri e dissestato strade), in questi ultimi giorni ha di nuovo fatto capolino il sole. In tutta Italia si dà notizia del ritorno del bel tempo, senza ulteriori commenti. Su il Nuovo Fischietto, visto l’andazzo, ci aspettiamo di leggere: “grazie all’impegno del sindaco Pasteris, a Saluggia è tornato il sole”. (u.l.)
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