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«Aprire le porte ai fratelli che vengono da lontano»

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«Aprire le porte ai fratelli che vengono da lontano»

Vercelli: fino al 7 ottobre la Festa dei Popoli propone diverse iniziative per riflettere su immigrazione e multiculturalismo.

VERCELLI. Sabato 7 ottobre a Vercelli si terrà la Festa dei Popoli. L’evento, giunto alla nona edizione, avrà luogo nell’area esterna del Pisu/ex Ospedale Maggiore, dove a partire dalle 15 più di quaranta associazioni saranno impegnate nella presentazione di progetti ed iniziative. Dal 24 settembre al 6 ottobre la città si anima grazie a convegni, mostre e attività che parlano di accoglienza e scambio interculturale. Quest’anno è l’arte, nelle sue molteplici espressioni, il filo conduttore delle diverse giornate.
Parteciperanno a questo ciclo di iniziative comunità etniche, persone richiedenti asilo e rifugiati; suor Alfonsina Zanatta, responsabile della Pastorale Universitaria, racconta: «Negli ultimi tre anni la nostra attenzione sulla situazione dei richiedenti asilo è aumentata. Ci teniamo però a ricordare che questa festa è nata con lo scopo di coinvolgere più persone possibili, nessuna comunità etnica esclusa».
La Festa dei popoli è promossa dalla Diocesi di Vercelli; la Caritas e il Centro Territoriale per il Volontariato (CTV) delle province di Biella e Vercelli, supportati dal Comune di Vercelli, collaborano alla realizzazione della festa e delle attività che la precedono. I ragazzi che svolgono il Servizio civile presso il Comune, ragazzi stranieri, universitari e studenti delle superiori partecipano attivamente all’organizzazione di eventi e incontri.
«La Festa – spiega Emanuela Surbone, responsabile dell’ufficio comunicazione del CTV presso la sede di Vercelli – nasce per iniziativa di mons. Enrico Masseroni, che è stato vescovo di Vercelli fino al 2014. La prima edizione fu un evento piccolo, organizzato sul sagrato della cattedrale di Sant’Eusebio». Silvia Amaturo, responsabile del CTV di Vercelli, aggiunge: «Nel corso degli anni l’evento è cresciuto. Durante la prima edizione il nostro centro si occupava solo di contattare le comunità etniche, oggi invece organizziamo workshop, attività e incontri che si svolgono nel periodo precedente alla festa del 7 ottobre».
Coinvolgere il più possibile ragazzi stranieri nelle attività promosse dal Centro territoriale per il volontariato e dalla Diocesi è uno degli obiettivi degli organizzatori: attraverso l’arte, il dialogo e il cibo i promotori della festa cercando di favorire l’integrazione e la scoperta di diverse culture. Alfonsina Zanatta sottolinea: «Questa festa è il momento culminante di percorsi continuativi» e aggiunge «Mons. Masseroni ha creato questo appuntamento con l’idea di una Chiesa che apre le porte ai fratelli che vengono da lontano».

Sara Mazzola

Il programma completo di “Aspettando la Festa dei popoli” è qui

e quello della Festa dei Popoli del 7 ottobre è qui.

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