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ALICE CASTELLO: «Per ogni alicese il Comune ha un debito con le banche di 800 euro»

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Alice Castello. Un comunicato diffuso in paese dai consiglieri del gruppo di minoranza “Rinnova Alice”. «L’Amministrazione Petrino avrebbe dovuto utilizzare i proventi della discarica per estinguere qualche mutuo».

I consiglieri del gruppo di minoranza “Rinnova Alice” – Ivano Salussolia, Marco Franciscono, Miriam Ravetto e Luigi Pellizzaro – in prossimità dello scioglimento dell’attuale Consiglio ed al termine della loro esperienza amministrativa, hanno trasmesso un loro comunicato congiunto alla popolazione, volendo riassumere e ricordare quelli che ritengono i punti salienti della loro attività in questi ultimi cinque anni. “Rinnova Alice”, spiegano i firmatari del comunicato, ha cercato d’opporsi a tutti quegli aspetti e quegli interventi che sono stati giudicati non condivisibili dall’opposizione. Il manifesto elenca gli impegni più importanti affrontati dai consiglieri di minoranza.

marco franciscono
Marco Franciscono.

In testa a tutti compare la questione del debito comunale, che viene così presentata: «negli ultimi quattro anni (2010-2013) il Comune di Alice Castello ha incassato come proventi delle discariche (o bonifiche ambientali come vengono formalmente chiamate) circa 2.700.000 euro. Sono state avanzate proposte da parte nostra per spingere l’Amministrazione a ridurre l’esposizione economica del Comune verso le banche (che al gennaio 2014 ammonta a circa 2.200.000 euro, in pratica 800 euro a testa per ogni alicese), utilizzando i proventi economici derivanti della discarica per la chiusura di qualche mutuo in essere. A tal proposito, non siamo stati ascoltati. La maggior parte dei mutui sottoscritti non scadrà prima del 2027, per andarsi ad esaurire nel 2034 (cioè tra vent’anni). Avremmo preferito che questo ingresso di denaro aggiuntivo e non ripetibile (in quanto la discarica verrà chiusa entro due anni e si auspica che non ne vengano aperte altre) fosse usato per alleggerire il debito delle future generazioni di alicesi».

Un’altra questione importante, su cui “Rinnova Alice” non è stata ascoltata e per la quale ha contrastato le posizioni della maggioranza, è stato l’acquisto del Castello: «la nostra posizione sull’acquisto dell’immobile è sempre stata critica. Pur riconoscendo il valore storico della struttura, abbiamo chiesto ufficialmente fin dal 2011 che venisse prodotto uno studio di fattibilità per valutare quelli che saranno i costi di gestione e soprattutto di ristrutturazione, al fine di riflettere sulla fattibilità economica dell’intervento. A tal proposito, ad inizio 2011 abbiamo anche cercato di coinvolgere la popolazione organizzando un incontro pubblico, proprio per capire quale fosse la volontà dei cittadini in merito all’uso del denaro pubblico e all’acquisto del Castello».

Si è ottenuto invece un successo contribuendo ad impedire l’autorizzazione d’una cava nel territorio detto “del Trompetto” (dal nome della cascina Trompei): «coinvolgendo anche la maggioranza, si è riusciti ad evitare che venisse autorizzata l’apertura di una nuova cava per l’estrazione di materiale da utilizzare per la costruzione della futura autostrada pedemontana».

Un altro risultato positivo, seppure parziale, è stato conseguito per la vicenda riguardante il depuratore: «si è voluto sostenere il comitato di cittadini che chiedeva la restituzione dei soldi pagati per la depurazione dell’acqua seppur il depuratore non fosse funzionante; nonostante non si sia ottenuto il rimborso della spesa, si è riusciti a far sì che la società che gestisce l’acquedotto e la depurazione utilizzi i soldi incassati nella costruzione di un vero depuratore fognario, attivo entro la fine dell’anno corrente».

I consiglieri di “Rinnova Alice” ritengono d’avere svolto il proprio compito politico nel migliore modo possibile, anche se l’iniziativa e le possibilità d’intervento del gruppo di minoranza, avente solo la metà dei consiglieri del gruppo di maggioranza, sono molto limitate: «Noi riteniamo d’aver lavorato al meglio, compatibilmente con il tempo che ci è stato possibile dedicare a questa attività, nel rispetto dei valori fondamentali che devono, dal nostro punto di vista, guidare la vita di un amministratore pubblico. A questo proposito, ci auguriamo che chiunque subentri all’attuale Amministrazione e gruppo di minoranza possa e voglia proseguire nella stessa ottica di onestà e trasparenza con cui abbiamo sempre cercato di operare nel passato quinquennio».

Il comunicato si chiude con un ricordo di Franco Salussolia, che era stato segretario della sezione locale del Pd ed assieme capogruppo nella minoranza in Consiglio prima della sua improvvisa scomparsa: «Concludendo, vogliamo ringraziarvi ancora della fiducia che ci avete accordato cinque anni fa e del supporto costante che avete dimostrato, rivolgendo un pensiero di stima e affetto al nostro capogruppo Franco, che ci ha lasciato durante questo percorso e grazie al quale è stata possibile quest’esperienza amministrativa».

Marco Vigna

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