Mercoledì 29 gennaio - Vercelli: La fotografia d'arte al Museo del Tesoro del DuomoArticolo precedente
La storia di Mario Maratelli e del riso che porta il suo nomeArticolo successivo

versione on line de la Gazzetta, giornale di Vercelli e provincia

A Trino c’è il “Club dei Brutti” (ma più che brutti sono buoni)

Interlinea+- ADimensione del carattere+- Stampa questo articolo
A Trino c’è il “Club dei Brutti” (ma più che brutti sono buoni)

TRINO. “La bruttezza è ‘na virtù, la bellezza è schiavitù”: così suona il motto del Club dei Brutti, associazione sorta a Trino a fine 2010 grazie all’impegno e alla buona volontà di un gruppo di giovani. Le finalità che si pongono sono aiutare gli altri, sovvenzionare progetti, sostenere iniziative; le raccolte fondi si attuano attraverso la vendita del calendario, ogni mese una fotografia che ritrae i soci in pose e situazioni divertenti ed ironiche, e attività d’intrattenimento, sociali, sovente sportive.

Un punto essenziale è quindi chiaro, per iscriversi non è necessario attestare il possesso, o la mancanza, di qualità fisiche, ma saper coniugare solidarietà e socialità. Appena si formò il gruppo decisero che si sarebbero dedicati soprattutto ai bambini, così regalarono un computer per gli esami ematologici al reparto di nefrologia dell’ospedale “Regina Margherita” di Torino; invece alla pediatria del “Santo Spirito” di Casale donarono libri e quadri, un modo per migliorare la degenza dei piccoli pazienti.

Da quel momento non si sono ancora fermati. Il presidente Luca Brescianini e il direttivo si incontrano con assiduità; non hanno mai avuto una sede “istituzionale”, hanno eletto punto d’incontro un locale pubblico, che adesso è Il Ritrovo, anche per il sostegno del gestore. La loro pagina Facebook è davvero internazionale: la sede nazionale del Club dei Brutti è a Piobbico, nelle Marche, ma quella di Trino conta oltre 600 iscritti provenienti da ogni parte del mondo.

Ogni anno viene eletto il Re dei Brutti: una giuria esterna sceglie tra i candidati chi sarà il brutto dell’anno. È un momento goliardico e per nulla discriminatorio che giunge al termine di una cena tra amici. I soci sono molto affiatati tra loro e ciò permette di affrontare una considerevole mole di lavoro stagione dopo stagione.

L’associazione si sostiene con l’autofinanziamento ed è apolitica; in passato, una trentina d’anni addietro, esisteva già, poi scivolò verso la politica e quindi venne chiusa. Adesso i Brutti sono tornati in tutta la loro bellissima simpatia.

Silvia Baratto

0 Commenti

Questo articolo non ha ancora nessun commento

Siamo spiacenti, nessuno ha ancora lasciato un commento !

Ma puoi essere il primo: lascia un commento !

Lascia un tuo commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

Scegli l’argomento o la tua città

Pubblicità

Pubblicità

Consiglio Regionale Piemonte

Gli ultimi commenti

Francesco Borasio
September 16, 2017 Francesco Borasio

Impossibile non condividere il testo......oltre agli schiamazzi,una occhiata ai numerosi rifiuti gettati a terra è [...]

vedi articolo
Stefano Di Tano
September 11, 2017 Stefano Di Tano

Sono pienamente d'accordo con la disamina del direttore, e la ritengo fra le più chiare [...]

vedi articolo
gie-uaugizz
June 11, 2017 gie-uaugizz

Scusate, ho dimenticato di sottoscrivere. Fabio Pistan [...]

vedi articolo